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Pionieri del cambiamento per un Natale più solidale!

Quest’anno nella nostra scuola a Fanar abbiamo voluto creare qualcosa di nuovo con i ragazzi della quinta.

Il nostro obbiettivo è quello di renderci responsabili e attenti di fronte al consumismo che dilaga nella nostra società e nel nostro modo di pensare e di agire. La nostra comunità educativa ha deciso di fare un momento di riflessione coi ragazzi per evidenziare la sterilità di una vita vissuta così. Professori ed ex-alunni hanno contribuito alla riflessione con le loro testimonianze incoraggiando gli studenti di quest’anno a rompere e uscire da questo gioco insensato del consumismo.

Tutti convinti del bisogno di un cambiamento!!!

Il mercato Equo e Solidale ci ha spinto verso una solidarietà reciproca  e un invito a riscoprire un  umanesimo cristiano. Abbiamo stabilito tre obbiettivi da raggiungere per la fine dell’anno scolastico, in modo tale che gli studenti del quinto anno imparino a consumare soldi con coerenza e sobrietà.

Gli obbiettivi sono: la crescita nelle relazioni, la carità vissuta tramite un’impegno sociale, la riduzione del consumo personale.

Mai più dei fiammiferi che consumano in fretta ma delle candele che accendono l’ oscurità del mondo, non più soldi dissipati per un apparire ma piuttosto cercare di costruire … lasciando un’impronta che cambi la propria vita e quella degli altri.

Dopo diverse e piccole attività, la comunità educativa in collaborazione col Movimento Ecclesiale Carmelitano ha organizzato un fine settimana di convivenza a Raachine.  Il tema che ci ha accompagnato è “la mia identità in Cristo”: con esso abbiamo ripercorso la bibbia per tracciare la carta d’identità dell’uomo nuovo battezzato in Cristo e per imparare le strategie e le armi della lotta spirituale che ciascuno di noi deve sostenere.  Il programma implicava momenti di gioco in squadra, momenti di riflessione, di preghiera (adorazione), di lavoro, di condivisione.

Il locale in cui eravamo ospitati era molto  piccolo e noi eravamo in 85 studenti, 13 animatori fra MEC e ex-alunni e 3 mamme, tre professori e una suora, questo ha contribuito a farci capire le stretezze in cui vivono attualmente tanti dei nostri fratelli sia libanesi sia rifugiati siriani.

Contemporaneamente a questa iniziativa, gli studenti hanno organizzato un momento da offrire a un gruppo di bambini orfani per augurare loro un felice Natale del Signore. Hanno così formato una corale ed improvvisato degli scheck teatrali …..I bambini verranno accolti a scuola per un pomeriggio di giochi e per assistere ad un concerto e a delle belle scenette natalizie e per ricevere un regalo dal Divin Bambino che si è fatto nostro prossimo e che condivide la nostra povertà offrendoci se stesso!

Questo è soltanto un primo capitolo per questi nuovi pionieri….

La sfida rimane: quella di educare non soltanto lo spirito e la mente ma anche la volontà aiutandola ad incarnare I valori che essa confessa, ad aderirvi con la propria carne perchè sia un prolungamento della carne del Figlio di Dio nel nostro oggi.

Sr Maddalena

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