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Santa Teresa ci insegna il “Chi” e il “come”

Nella liturgia della Chiesa, il 15 Ottobre ricorre la memoria di Santa Teresa di Gesù.

Per noi tutti Carmelitani è un giorno di grande solennità, in cui siamo chiamati a conoscere ed approfondire sempre di più l’immagine di questa donna, che con grande forza e radicalità ha portato, insieme a San Giovanni della Croce la riforma nel Carmelo.

Santa Teresa nella sua esperienza mistica ci parla  prima di tutto del “ Chi “ della vita cristiana. Chi è Colui che  chiama a porci alla sua sequela? Per seguire qualcuno, bisogna necessariamente conoscerlo, entrare in rapporto dialogico con Lui. E’ il tema privilegiato di Teresa: l’ umanità di Cristo.

La vita cristiana non è semplicemente una bella idea da disegnare e colorare come si vuole, il Cristo non l’abbiamo ideato noi, ma ci è stato donato.

Teresa ci insegna che la vita cristiana è una relazione sempre più intima con Gesù; in una sua opera scrive: “ Chi ha come amico Cristo Gesù e segue un capitano così magnanimo come lui, può certo sopportare ogni cosa; Gesù infatti aiuta e dà forza, non viene mai meno ed ama sinceramente. Infatti ho sempre riconosciuto e tuttora vedo chiaramente che non possiamo piacere a Dio e da lui ricevere grandi grazie, se non per le mani della sacratissima umanità di Cristo, nella quale egli ha detto di compiacersi.” (Il libro della vita», cap. 22, 6-7, 14). La vita cristiana diventa un viaggio, in compagnia con Colui dal quale sappiamo d’essere amati. Ancora, nel Cammino di perfeziona esorta le sue figlie dicendo: “Fate il possibile di stargli sempre accanto. Se vi abituerete a tenervelo vicino ed Egli vedrà che lo fate con amore e che cercate ogni mezzo per contentarlo, non solo non vi mancherà mai, ma, come suol dirsi, non ve lo potrete togliere d'attorno ... L'avrete con voi dappertutto e vi aiuterà in ogni vostro travaglio. Credete forse che sia poca cosa aver sempre vicino un così buon amico?”

Ma com’è possibile tutto questo? Come rendere concreta questa intimità con Cristo nella frenesia della vita giornaliera? Lontano dalle voci e dai rumori che confondono la nostra parte più profonda, la nostra coscienza? Teresa ci viene in aiuto e ci da una risposta: la preghiera. Racconterà nel suo libro la “Vita”: “... la porta per cui mi vennero tante grazie fu soltanto la preghiera. Se Dio vuole entrare in un'anima per prendervi le sue delizie e ricolmarla di beni, non ha altra via che questa, perché Egli la vuole sola, pura e desiderosa di riceverlo. (Vita 8,9).

Certo, non è tutto così semplice e automatico e le parole della Santa continuano a rassicurarci“ ..bisogna imparare a pregare. E a pregare si impara pregando, come si impara a camminare camminando.” La preghiera è vita e si sviluppa gradualmente di pari passo con la crescita della vita cristiana. Per dirla brevemente con le parole di Teresa: “ La preghiera non consiste nel molto pensare, ma nel molto amare.” Perché questo è il primo ed essenziale comandamento del Vangelo.

In questo Anno della Fede indetto da Benedetto XVI, lasciamoci  guidare dall'insegnamento di santa Teresa, teniamo lo sguardo fisso su Colui che guarda sempre con Amore!

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