Egitto

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L'Egitto (nome ufficiale: Repubblica Araba d’Egitto), è uno Stato dell’Africa nordorientale comprendente la penisola del Sinai, in Medio Oriente. Confina a nord-est con Israele, a sud con il Sudan, a ovest con la Libia, ed è bagnato a nord dal mar Mediterraneo e ad est dal Mar Rosso.

Ha una superficie di 997.739 km² e un’estensione costiera di 2.450 km. La capitale è Il Cairo. 

Sebbene coprano solo il 5,5% circa dell'area del Paese, la valle del Nilo e il delta del Nilo sono le regioni più importanti, essendo le uniche aree coltivabili (con l'eccezione di alcune oasi sparse) e comprendendo il 99% della popolazione. La Valle del Nilo si estende per circa 800 km tra Aswan e la periferia del Cairo. La Valle del Nilo è conosciuta come l'Alto Egitto, mentre la regione del Delta è chiamata Basso Egitto. 

La realtà egiziana può essere definita all’insegna di un notevole contrasto in cui convivono grande ricchezza ed estrema povertà ed una convivenza difficile tra credenze e fedi diverse, che condizionano la vita all’interno della famiglia, nella società e nei gruppi di appartenenza.

Nel tragitto in treno dalla città del Cairo alla cittadina di Assiut si tocca quasi con mano come il Nilo sia la fonte della vita, la sussistenza di questo popolo.
L’acqua rende fertile un percorso di vari chilometri lungo i quali vi sono fattorie e aziende agricole gestite da ricchi, mentre nei piccoli villaggi rurali chi è povero è analfabeta e vive alla giornata, e i bambini sono considerati “forza lavoro” fin da piccoli per contribuire al sostentamento della famiglia nel lavoro dei campi, dove vige ancora la tecnologia delle “quattro zampe”.

Oltrepassata quest’oasi fertile è impressionante vedere l’assenza di vita nella distesa immensa del deserto.
Nelle grandi città colpisce la maestosità delle costruzioni, la bellezza dei giardini e dei fiori, e non manca un traffico caotico.

La popolazione dell’Egitto è numericamente elevata e nei villaggi le famiglie, di tipo patriarcale, vivono ancora in nuclei molto numerosi dove i bambini non si contano e il ruolo della donna è segnato in partenza: la procreazione, la cura dei figli e della casa. Lo sposo, non scelto per amore ma imposto dai genitori, ha su di lei tutti i diritti.

Dal punto di vista religioso l’Egitto, pur essendo un Paese prettamente musulmano, conta al suo interno una presenza di copti suddivisi in ortodossi – 9 milioni – e cattolici, appena 250 mila.
La gioventù che frequenta la chiesa è costituita in maggioranza da ragazze, e rischia di rimanere senza formazione umana e spirituale perché, per la cultura locale, le donne vengono spesso limitate nei contatti con l’esterno, anche se non mancano studentesse universitarie, più aperte ed impegnate nel sociale.
La Chiesa cattolica egiziana è viva e lavora molto a favore dei poveri, organizza corsi per i catechisti, settimane di formazione e incontri di preghiera.