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Occhi nuovi

Vorrei condividere con voi la mia esperienza di quest'anno in Libano, specialmente alla scuola materna… ma sono tante le cose da raccontare a tal punto che non so da dove cominciare.

Va bene, comincio con la prima cosa che abbiamo pensato di voler trasmettere al cuore e alla mente dei bambini: "Dio ti ama tanto… e ti chiama figlio…”; per questo, quando Dio creò il mondo, creò l'uomo e tutto il resto, ha distinto l'uomo dall'animale dandone la mente e la saggezza.

Dimenticavo di dirvi che noi, ogni anno, scegliamo un tema per l'educazione alla Fede; e per creare il legame con l’idea raccontata sopra, abbiamo scelto il titolo: “Gesù è il mio amico”, ed è stato veramente così, un amico per ciascuno di noi.

Siamo partiti da un gioco, e da lì i bambini potevano scoprire il loro amico. Tuttavia, il 17 ottobre hanno avuto inizio le dimostrazioni della Rivoluzione Libanese, causando la chiusura di quasi tutto il paese, comprese le scuole. Ma tornando dopo un periodo di tregua, abbiamo ripreso il tema e le attività.

A Natale, per aiutare i nostri bambini a capire e vivere il vero senso dell’Incarnazione di Gesù, abbiamo creato un progetto per avvicinare i bambini più poveri, ed ognuno dei nostri ha offerto loro un gioco, un vestito, ecc… , dimostrando concretamente il significato della vicinanza di Dio Amico.

Invece, a livello spirituale, i bambini a scuola hanno appreso il senso delle tre famose parole di Papa Francesco: " Grazie, Scusa, Per favore". Ciascuno si impegnava ad usare una parola di queste durante la sua giornata sia a scuola sia a casa, chi lo faceva andava ad attaccare l’immagine di un regalo davanti al Bambino Gesù nel presepe della sua classe.

Il tempo è passato velocemente e abbiamo iniziato la Quaresima con il lunedì delle Ceneri (secondo il rito orientale). Eravamo alla seconda settimana quando è apparso Covid 19 che ha paralizzato tutto il mondo.

Ed ora? Come facciamo? Eravamo nel periodo più importante nell’anno liturgico, in particolare, nel nostro cammino con l’Amico Gesù, per accompagnarlo prima della sua morte! Come si fa? Scuole chiuse. Tutto è fermo!

Ma il Signore non ci lascia mai soli, ci dà la luce per vedere le cose meglio e la capacità di guardarci intorno con i Suoi occhi. Mi sono chiesta: come posso continuare con i bambini il nostro tema per riuscire ad accompagnare Gesù nel momento culmine della sua vita (passione, morte, e risurrezione)?.

Ecco la risposta: preparando piccoli video da spedire ai bambini tramite internet. Ma non avevo tanta pratica nell'uso dei mezzi di comunicazione per preparare le lezioni Online!!!

Cosa vuol dire? Mi arrendo? No, ho imparato e ce l’ho fatta, con l’aiuto del Signore e le persone vicine e disponibili. Così ho potuto far arrivare ai bambini la Parola di Dio e il Suo Amore ed Amicizia.

Ho così realizzato dei video (17 video anche nel mese Mariano ed altri occasioni Carmelitane e generali), li ho mandati a una maestra che faceva la presentazione e il canto, e ai bambini e alle loro famiglie tramite Youtube della scuola.

La collaborazione è stata molto importante nella mia esperienza: ho capito quanto un uomo ha bisogno dell’altro per completare e realizzare l’opera di Dio. Dobbiamo avere fiducia in Lui, lasciando lo spazio allo Spirito Santo, che ci aiuta a scoprire i doni che abbiamo, ed il primo è noi stessi, che siamo plasmati all'immagine di Dio. In secondo luogo, Dio ci dà anche la capacità e i mezzi, scoprendoli, ci lascia la libertà nell’utilizzarli: qui sta la nostra responsabilità.

Abbiamo tante cose ma pensiamo di non avere niente; quello che ci vuole è di muoverci, usare la propria volontà e guardare oltre le situazioni difficili.

Su questo punto, vorrei condividere con voi due esperienze che mi hanno raccontato delle famiglie: tutte e due raccontano come Dio le ha aiutate a vedere le cose belle nei momenti difficili, cose che non avevano mai notato prima.

Il primo racconto è di una mamma: “ Questo periodo mi ha aiutato a vedere cose belle nei miei figli: il fatto di scoprire i loro talenti che prima non si notavano e quindi a prendersi cura di se stessi in modo responsabile. Mi ha resa felice. “Emy” la figlia di 13 anni, aveva iniziato a disegnare, con l'aiuto di un programma internet certamente, ma aveva realizzato dei bei disegni, ed ora io l’incoraggio a continuare.

Yussef, mio figlio di 10 anni, si era interessato tanto dell’argomento del Covid 19 a tal punto da seguire i numeri dei contagi in tutto il mondo, scoprendo i paesi e le caratteristiche geografiche e storiche, esplorando il mondo tramite internet”.

La seconda esperienza è di un papà di tre figli che racconta: “lavoravo tanto tutti i giorni e non avevo un rapporto con i miei figli come doveva essere tra padre e figli. Vivevamo una vita superficiale, ma quando ho dovuto stare a casa, a motivo del Covid 19, ho scoperto che non sapevo nulla di loro, non li conoscevo. Insomma, ho cominciato a creare un rapporto con loro. E loro, in cambio, hanno iniziato a sollecitarmi di più nel condividere con loro il mio pensiero, anche su argomenti personali.

Da questo momento in poi ho cominciato a gustare l’essere padre e amico dei mie figli.

Concludo con questi disegni che ci hanno mandato i bambini, dopo aver visto i video che abbiamo inviato. Ho notato quanto la figura di Maria è vicina ai bambini. Includo anche dei disegni della ragazza Emy.


Sr. Mariam





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