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Notizie dal Brasile-#solidarietà

Aggiornato il: giu 24


Non ci sono dubbi se affermiamo che dall'inizio dell`anno 2020 ad oggi le parole più ascoltate e pronunciate

sono: pandemia e Covid 19!

Attualmente noi qui in Brasile siamo impegnate nella lotta contro questo “personaggio” così minuscolo e invisibile ad occhio nudo, ma così potente e quasi imbattibile per il momento! E dobbiamo ammettere che ci sorprende terribilmente perché sembra non guardare in faccia nessuno, non dimostrare preferenze particolari, tanto da colpire anziani e giovani, ricchi e poveri, bianchi e neri ...

Dobbiamo, pertanto, ammettere che l’uomo della post-modernità, che si ritiene quasi onnipotente, protagonista in assoluto, tanto da pensare di poter manipolare la vita e la morte, deve fare i conti con la propria precarietà, fragilità, impotenza! E sicuramente questo gli fa bene e gli fa ritrovare il posto giusto: ovvero, riconoscere quanto c`è bisogno di riscoprire l’Assoluto e distinguere il relativo!

La pandemia che l’umanità intera sta soffrendo è senza dubbio, una grande prova ma, proprio perché tale, è anche l’opportunità di una nuova scelta! Papa Francesco diceva che usciremo da questa situazione o migliori o peggiori... cerchiamo, allora, di uscirne migliori!

E noi, come stiamo vivendo le conseguenze che la pandemia ci ha imposto per proteggere la vita nostra e dei fratelli? Condividiamo volentieri la nostra esperienza.

Il nostro carisma è contemplativo apostolico, per cui dedichiamo un buon tempo alla preghiera, ma le mani giunte in adorazione si aprono al servizio ai più “piccoli” attraverso varie forme di apostolato.


Obbedienti all’isolamento, anche noi abbiamo dovuto chiudere la nostra chiesa sempre tanto frequentata e mantenere la separazione fisica il più possibile. Sentivamo, però, il desiderio di mantenere un contatto con tutti coloro che, costretti a stare in casa, sentivano la mancanza delle celebrazioni e il peso della solitudine. Pertanto, valorizzando la tecnologia, ci siamo date da fare per “entrare in punta di piedi nelle famiglie” e raggiungerle attraverso facebook... e youtube... offrendo la possibilità di partecipare in diretta ai nostri momenti di preghiera, alle celebrazioni realizzate nella nostra cappella interna, un giorno di ritiro online, veglia di Pentecoste, ecc. Tutto questo ha trovato piena risposta e senso di gratitudine! E tanta gioia per tutte noi!

Dal 20 di marzo è chiuso anche il Centro Bettina, come tutte le scuole e i centri sociali: il centro normalmente

accoglie ogni giorno bambini dai 6 ai 14 anni per varie attività ricreative, di supporto allo studio e formative insieme ad un pasto ricco e completo. In questo periodo non ci è possibile riaprire e ci dispiace molto perché immaginiamo la difficoltà che incontrano i “nostri” bambini a rispettare l’isolamento e altre precauzioni considerando la realtà delle loro casine minuscole in cui convivono tanti insieme!

Siamo in contatto con le loro famiglie telefonicamente e cerchiamo di non far mancare gli aiuti indispensabili.

Grazie a Dio c’è un bel movimento di solidarietà in atto provocato dalla pandemia e questo commuove: infatti un po’ tutti si danno da fare per aiutare e sono tanti coloro che sanno condividere il poco che hanno!

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